Sulle tracce dei Grandi con Xmountain

Contattaci

Presentazione di una scelta di vie in Dolomiti.

Livello: per arrampicatori con allenamento
Partecipanti: 1-2
Periodo: Giugno/Ottobre
Giorni: 1
Costi
Vedi i singoli programmi
Prenotazione ed iscrizione
info@xmountain.it
Tel. 348 1463700

Indicare: numero dei partecipanti, periodo, giorni disponibili, confermare o meno le date proposte.

Caparra del 50% (bonifico o contanti) e saldo a inizio attività.


Prenota ora
Sulle tracce dei Grandi con Xmountain

Ripercorrere la storia dell’alpinismo significa andare a toccare con mano e salire le vie simbolo di ogni generazione, quelle che hanno spostato il livello di difficoltà dell’epoca e segnato un cambiamento significativo. Per questo proponiamo 4 grandi alpinisti: partendo dai primi del ‘900 con Dibona, scopriremo le grandi imprese degli anni ’30 di Riccardo Cassin, per continuare con la rivoluzione di Messner negli anni ’60, chiudendo il cerchio con il rivoluzionario Manolo, attivo ancora nei giorni nostri.

Per ogni personaggio sono state selezionate 3 vie simbolo, di diversa lunghezza e difficoltà, per dare la possibilità a tutti di creare il proprio percorso attraverso 100 anni di alpinismo.

Angelo Dibona incarna l’epoca d’oro delle guide alpine prima della grande guerra; accompagnava i suoi clienti nell’apertura di grandi vie. Uno dei grandi alpinisti dell’epoca insieme a Preuss, Dulfer, Piaz. Le vie che portano il suo nome si trovano in tutto l'arco alpino.

Riccardo Cassin alpinista di quella generazione attiva sull’arco alpino tra le due guerre mondiali, un vero visionario che ha aperto degli itinerari incredibili per eleganza, logicità e difficoltà su ogni parete con cui si è confrontato. Cassin non ha aperto vie semplici, per questo la selezione qui proposta si differenzia più per lunghezza dell’itinerario che per difficoltà tecnica.

Reinhold Messner inizialmente salito alla ribalta nel mondo dell'alpinismo per aver riportato in auge l'arrampicata libera in un periodo nel quale era preponderante la progressione artificiale, rendendosi protagonista nel 1968 del primo VII grado in libera al Pilastro di Mezzo del Sass dla Crusc. Il suo nome, legato a innumerevoli arrampicate e esplorazioni, è per lo più noto al grande pubblico per essere stato il primo alpinista al mondo ad aver scalato tutte le quattordici cime del pianeta che superano gli 8000 metri sul livello del mare.

Maurizio Zanolla in arte “Manolo”, per tutti quelli che l’hanno visto scalare semplicemente “il Mago”... piombato nel mondo dell’alpinismo come un fulmine a ciel sereno, dalla fine degli anni ’70 ha contribuito in maniera sostanziale a rivoluzionarne i canoni di valutazione, contribuendo con realizzazioni d’avanguardia all’apertura verso l’alto della scala delle difficoltà e tenendo a battesimo la nuova disciplina dell’arrampicata sportiva. Prima di affermarsi come protagonista delle alte difficoltà però, durante le prime “furiose” stagioni ha lasciato il segno su moltissime pareti delle Dolomiti, liberando l’artificiale dei vecchi itinerari ed aprendone molti di nuovi, sopratutto sulle sue Pale di S.Martino...

Materiale